Il processo di selezione degli stadi italiani per l’edizione di Euro 2032 ha raggiunto una tappa fondamentale. La Federcalcio ha comunicato ufficialmente la chiusura dei termini per la presentazione della documentazione necessaria, con tredici città partecipanti. L’obiettivo è definire la lista degli impianti che ospiteranno le partite del campionato europeo, una decisione che spetterà alla UEFA nel mese di ottobre.
Cosa è successo: le candidature per Euro 2032
Alla scadenza del termine fissato, la FIGC ha raccolto le candidature formali da parte delle amministrazioni locali e delle società sportive. In totale, sono sedici gli impianti proposti per far parte della rassegna continentale. Tredici i capoluoghi coinvolti, con una concentrazione di strutture a Roma e Napoli. Queste due città hanno deciso di puntare su più opzioni per garantire la copertura delle necessità logistiche e tecniche richieste dai regolamenti internazionali per il torneo europeo.
La proposta di Roma
La capitale ha presentato tre diversi stadi all’interno del proprio dossier. Il dossier include sia impianti esistenti sia progetti in fase di sviluppo, puntando sulla versatilità delle strutture segnalate alla Federazione.
La strategia di Napoli
Napoli ha risposto alla chiamata per Euro 2032 candidando due diversi impianti. La città partenopea, nonostante le recenti criticità legate a eventi sismici che hanno colpito l’area flegrea e le banchine portuali di Pozzuoli, conferma la propria volontà di ospitare le gare del torneo.
I dati della candidatura italiana
I numeri complessivi della fase di candidatura delineano un quadro di ampia partecipazione nazionale. Ecco i dettagli principali emersi dalla chiusura del bando federale:
- Tredici città coinvolte sul territorio nazionale.
- Sedici impianti totali inseriti nella documentazione ufficiale.
- Tre stadi proposti per la città di Roma.
- Due impianti inseriti nel piano di Napoli.
- Decisione finale della UEFA prevista per il mese di ottobre.
Procedura e tempistiche UEFA
Dopo la consegna dei dossier alla Federcalcio, si apre ora la fase di valutazione tecnica. La documentazione raccolta sarà analizzata per verificare la conformità con gli standard internazionali. La UEFA effettuerà dei sopralluoghi e delle verifiche specifiche prima di annunciare la lista definitiva degli stadi che potranno fregiarsi del titolo di sedi del torneo euro. A ottobre la UEFA determinerà quali progetti passeranno alla fase operativa.
Punti critici e sfide infrastrutturali

La sfida per le città candidate, riguarda il rispetto del cronoprogramma dei lavori per il 2032. Mentre Roma deve gestire la complessità di tre diverse opzioni, Napoli si trova a dover bilanciare i progetti sportivi con la gestione del territorio, considerando le segnalazioni di crepe e criticità strutturali emerse in alcune aree limitrofe in seguito ai fenomeni sismici registrati nel mese di agosto 2026. La solidità dei dossier sarà il criterio primario di scelta da parte dei delegati UEFA.
Cosa aspettarsi dal verdetto di ottobre
L’ufficializzazione delle sedi indirizzerà le politiche sportive e i piani urbanistici locali. Il verdetto di ottobre non riguarderà solo la scelta degli stadi, ma definirà anche il volume degli investimenti necessari per l’adeguamento delle infrastrutture. Per le amministrazioni di Roma e Napoli, la conferma degli impianti proposti avvierà i cantieri per l’adeguamento degli impianti agli standard europei.
Fonti
Domande Frequenti
Quante città italiane hanno presentato la candidatura per Euro 2032?
Sono tredici le città italiane che hanno presentato la documentazione ufficiale alla Federcalcio per ospitare il torneo europeo.
Quali città hanno proposto il maggior numero di stadi?
Roma ha presentato tre stadi nel suo dossier di candidatura, mentre Napoli ne ha proposti due.
Quando avverrà la scelta finale della UEFA?
La decisione definitiva sugli impianti che ospiteranno le partite di Euro 2032 sarà annunciata dalla UEFA nel mese di ottobre.
Quanti stadi sono stati candidati complessivamente in Italia?
Le tredici città coinvolte hanno proposto un totale di sedici impianti sportivi per la rassegna del 2032.
Ci sono criticità segnalate per le città candidate?
Recentemente sono state segnalate problematiche strutturali a Napoli, con crepe nelle banchine portuali di Pozzuoli causate da fenomeni sismici, dettaglio che potrebbe influire sulla valutazione complessiva dell’area.




